Arbatax, dove il rosso incontra il tempo

06.10.2026 14:54
 
Si arriva ad Arbatax senza fretta, perché è un luogo che non perdona chi corre. La costa orientale della Sardegna, in Ogliastra, qui si ferma come a prendere fiato. Il porto, con i suoi pescherecci e le sue barche addormentate, è il primo saluto: un'acqua quieta che riflette le luci del mattino.
 
 Vista del porto di Arbatax
 
Il simbolo di Arbatax sono le Rocce Rosse. Scogli di porfido, scolpiti dal vento e dal sale, che all'alba si accendono di rame e al tramonto sembrano brace sul punto di spegnersi. Il viaggiatore lento si siede, non scatta in fretta la fotografia e lascia che sia la luce a fare il suo lavoro. Qui il tempo si misura nel cambio di colore della pietra.
Intorno si aprono baie che chiedono di essere scoperte con calma: Cala Moresca, con il suo mare limpido incastonato tra le rocce, e le sabbie chiare di Porto Frailis e di Orrì. Basta una passeggiata lungo la costa per capire che qui la bellezza non si consuma ma si conserva. Poco più a sud, Santa Maria Navarrese accoglie con la sua piazzetta, il suo antico ulivo e la sua torre.
 
 Vista sul mare 
 
Chi ama il viaggio come esperienza ha qui un tesoro: il Trenino Verde, che da Arbatax risale verso l'interno dell'isola. Carrozze d'epoca, finestrini aperti, boschi, gole e pastori. Il paesaggio scorre alla velocità di un pensiero, e il tempo diventa finalmente generoso.
L'Ogliastra si assapora, e ogni boccone è un racconto. I culurgiones, piccoli scrigni di pasta chiusi a spiga e ripieni di patate e formaggio, parlano di mani antiche. La bottarga dello stagno di Tortolì porta in tavola il sapore salmastro del mare. Un calice di Cannonau, rubino e caldo, fa il resto. Si mangia piano, si parla poco, si guarda il mare.
 
 Vista sulle rocce rosse
 
Quando andare: tra maggio e giugno o a settembre, quando il mare è caldo e la luce è più morbida.
Come muoversi: con calma, a piedi e in bicicletta nelle baie vicine, in auto per le escursioni più lunghe.
Da non perdere: l'alba alle Rocce Rosse, il Trenino Verde, una cena di pesce in porto.
Il segreto: lasciare nel programma delle ore vuote. È lì che Arbatax si rivela.
Si riparte da Arbatax con poca fretta e con la sensazione di aver lasciato qualcosa e portato via qualcosa di più. Il rosso della roccia resta negli occhi a lungo, come un ricordo che non vuole sbiadire.
 
C.d.R.

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