Puglia dall'Alto: Il "Flow" di Rocco Solimine che ridefinisce il paesaggio tra terra e cielo

29.03.2026 21:27

 

Esiste una Puglia che non si vede camminando tra i vicoli di pietra bianca o sdraiandosi sulle spiagge dorate. È una Puglia fatta di geometrie ipnotiche, di strade che sembrano vene e di città che, viste da lassù, rivelano un’armonia inaspettata. A svelarcela è Rocco Solimine con la sua mostra "Flow", un viaggio visivo che celebra quarant'anni di una carriera dedicata all'ascolto del mondo attraverso l'obiettivo.

 Nella foto da destra  Rocco Solimine con Mimmo Cannarile

 

Inaugurata con una presentazione di Mimmo Cannarile, direttore artistico dell’Istituto Adeu, l'esposizione non è solo una rassegna fotografica, ma un invito a cambiare punto di vista. Solimine, che ha iniziato a misurare il mondo con la reflex a soli sedici anni, oggi utilizza i droni non come semplici strumenti tecnologici, ma come estensione del proprio sguardo.

Le 25 opere in bianco e nero in mostra ci portano sopra il caos quotidiano, trasformando il traffico e il rumore della nostra terra in trame astratte. È un esercizio di "distanza" che paradossalmente ci avvicina all'essenza dei luoghi:

Le strade diventano metafore dell'esistenza, fatte di strappi e accelerazioni.

Le città si trasformano in disegni unitari dove anche il disordine trova una sua dignità profonda.

Il bianco e nero elimina il superfluo, costringendo il visitatore a guardare la struttura nuda della bellezza pugliese.

 Una foto della Mostra

 

"Rocco ci ha insegnato che la fotografia non serve a fermare il tempo, ma a restituirgli il respiro."

Il titolo della mostra, Flow, richiama quello stato di grazia in cui l'essere umano è totalmente immerso in ciò che fa. Per il turista che visita la Puglia, questo "flusso" rappresenta l'invito a perdere la percezione del tempo per ritrovare quella dello spazio.

Rocco Solimine incarna perfettamente lo spirito del territorio: un professionista con il sogno di volare ma con i "piedi per terra", umile e radicato alle proprie radici. La sua arte non è una fuga dalla realtà, ma un atto di cura verso di essa, mostrandoci come la vera bellezza nasca quando accettiamo di cambiare il nostro angolo di osservazione.

Per chi ama il turismo lento e consapevole, "Flow" è una tappa obbligatoria. È un itinerario visivo che educa l'occhio a guardare oltre l'abitudine, trasformando il paesaggio pugliese nel palcoscenico di un'umanità che cerca (e trova) la propria armonia nel turbine della vita moderna.

Un viaggio nel flusso di Solimine è, in fondo, un viaggio per ritrovare se stessi tra le trame di una terra che non smette mai di sorprendere.

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