Un Viaggio tra Gesti, Parole e Inclusione: il Vernissage "Capissce a mmé?" incanta Bari

03.03.2026 13:38
 
Al Centro Polifunzionale dell'Università di Bari, l'Istituto ADEU ha orchestrato un evento che ha celebrato i linguaggi universali del corpo, dalla mimica barese alla LIS
  Ingresso Sala Leogrande del Centro Polifunzionale dell'Università degli Studi di Bari
 
Il 2 marzo 2026, le sale storiche del Centro Polifunzionale dell'Università di Bari – l'ex Palazzo delle Poste – hanno ospitato un evento culturale di straordinaria intensità: il vernissage della mostra fotografica "Capissce a mmé?", organizzato dall'Istituto ADEU (Arte Dell'Evoluzione Umana). Un pomeriggio in cui arte, scienza e impegno sociale si sono intrecciati in un dialogo profondo sulla comunicazione come strumento di identità culturale e inclusione.
La scelta della location non è stata casuale. Il Centro Polifunzionale UniBa, ricavato dall'ex Palazzo delle Poste, rappresenta uno dei gioielli architettonici del razionalismo italiano a Bari. Costruito negli anni Trenta del Novecento, l'edificio si distingue per le sue linee essenziali e funzionali, tipiche dell'architettura razionalista, con ampie vetrate che dialogano con l'imponenza dei volumi geometrici. La sua trasformazione in spazio culturale universitario ha preservato l'eleganza austera degli interni – con soffitti alti, pavimentazioni originali e dettagli in marmo – creando un ambiente prestigioso che valorizza eventi di alto profilo culturale e scientifico.
Le sale espositive, illuminate dalla luce naturale che filtra dalle grandi finestre, hanno offerto la cornice perfetta per la mostra fotografica di Anna Simi creando un contrasto suggestivo tra la modernità razionalista dell'architettura e l'autenticità popolare dei volti e dei gesti immortalati negli scatti.
 
 Esposizione delle foto durante il Vernissage di Mimmo Cannarile e Anna Simi
 
L'Istituto ADEU (Arte Dell'Evoluzione Umana), associazione iscritta al RUNTS che opera nella valorizzazione delle risorse umane e nello sviluppo organizzativo, ha dimostrato ancora una volta la propria capacità di coniugare rigore professionale e sensibilità sociale. L'evento ha rappresentato la perfetta traduzione pratica della filosofia formativa dell'istituto: la comunicazione come competenza fondamentale per lo sviluppo personale e organizzativo.
ADEU propone infatti percorsi formativi basati sulla consapevolezza comunicativa, sulla gestione costruttiva delle diversità e sull'inclusione come valore strategico. Il vernissage ha incarnato questi principi, offrendo un'esperienza concreta di come la comprensione dei diversi linguaggi – dalla mimica dialettale alla Lingua dei Segni – possa costruire ponti tra mondi apparentemente distanti.
Particolarmente significativa è stata la scelta di rendere l'intero evento accessibile attraverso il servizio di interpretariato LIS, finanziato dal Fondo per l'inclusione delle persone sorde e con ipoacusia, nell'ambito della convenzione tra l'Università di Bari e ENS Puglia. Un gesto concreto che ha trasformato le parole in azione.
 
Alle 17:45, gli ospiti sono stati accolti dalle note delicate del duo formato da Aurora Altamura al flauto e Letizia Zaccaro all'arpa. Il sottofondo musicale classico ha creato un'atmosfera di raffinata intimità, preparando il pubblico all'esperienza emotiva e intellettuale che li attendeva.
I saluti di apertura, affidati al Presidente Francesco Rosanno Zaccaro, al Direttore Tecnico Raffaele Roncone  hanno delineato la visione dell'evento: celebrare la comunicazione in tutte le sue forme come patrimonio culturale e strumento di coesione sociale.
 
 
 Il duo musicale Aurora Altamura e Letizia Zaccaro
 
La presenza di Francesca  Bottalico, Consigliera Delegata alla Promozione Socio-Culturale della Città Metropolitana di Bari, di Nicoletta Milone in rappresentanza della Presidenza della Commissione Pari Opportunità del Comune di Bari, e di Rocco Morese, Presidente dell'ENS Puglia, ha conferito all'evento un'importante legittimazione istituzionale. I saluti delle autorità hanno sottolineato il valore sociale del progetto e l'impegno delle istituzioni nel promuovere cultura accessibile e inclusiva.
 
Il programma scientifico si è aperto con l'intervento della Prof.ssa Francesca D'Errico, docente di Psicologia Sociale all'Università di Bari, che ha esplorato "Le Parole del Corpo (Barese)" in una prospettiva psicosociale. La docente ha analizzato il fenomeno della persuasione multimodale, illustrando come la gestualità barese non sia un semplice ornamento del parlato, ma un sistema comunicativo complesso che veicola significati, emozioni e strategie relazionali. Un linguaggio che si tramanda di generazione in generazione, portatore di identità e appartenenza.
Mimmo Cannarile, Direttore Artistico di ADEU, fotografo e ricercatore, ha quindi approfondito "La Mimica come Codice Universale", esplorando il linguaggio del corpo come espressione dell'identità culturale. Il suo intervento ha tracciato un affascinante parallelismo tra la specificità della gestualità barese e l'universalità dei principi comunicativi non verbali, dimostrando come ogni cultura sviluppi un proprio "dialetto gestuale" che riflette valori, storia e visione del mondo.
Vito Andriola, Presidente ENS Bari e Docente di Cultura Sorda, ha portato il pubblico nel cuore dell'identità culturale della comunità sorda. Il suo intervento ha illuminato la LIS non come semplice traduzione gestuale dell'italiano, ma come lingua vera e propria, con una grammatica, una sintassi e una ricchezza espressiva autonome. Ha parlato della comunità sorda come portatrice di una cultura specifica, con tradizioni, arte e modi di vedere il mondo che meritano riconoscimento e tutela.
 
La serata si è conclusa con l'intervento di Anna Simi, fotografa e autrice del progetto "Capissce a mmé?". Per circa mezz'ora la  Simi ha raccontato la genesi della sua indagine fotografica, nata nelle strade della città vecchia di Bari, dove ha incontrato i protagonisti delle sue immagini: persone che vivono quotidianamente la tradizione e la tramandano con orgoglio.
Ogni fotografia è stata raccontata: il contesto, il protagonista, il significato del gesto immortalato, le sfumature linguistiche che lo accompagnano. Il dialogo finale tra relatori e pubblico ha fatto emergere sinergie inaspettate: riflessioni sull'importanza di preservare i linguaggi locali nell'era della globalizzazione, sulla necessità di riconoscere pari dignità a tutte le forme comunicative, sull'arte come strumento di ricerca sociale.
 
Il vernissage "Capissce a mmé?" si è rivelato molto più di una semplice inaugurazione di mostra. È stato un manifesto culturale e sociale: un invito a riconoscere che la comunicazione è plurale, che ogni linguaggio porta con sé una visione del mondo, che l'inclusione passa attraverso l'ascolto autentico delle differenze.
L'Istituto ADEU, con questo evento, ha dimostrato come i principi dei propri corsi formativi – comunicazione consapevole, valorizzazione delle diversità, sviluppo della persona – possano tradursi in iniziative culturali concrete che arricchiscono il territorio e costruiscono comunità più coese.
Per i visitatori di Bari, la mostra rappresenta ora un'occasione imperdibile per scoprire un aspetto autentico e profondo della cultura locale, in dialogo con la dimensione universale dell'inclusione. Il Centro Polifunzionale UniBa, con la sua storia e la sua bellezza architettonica, continua a essere custode di cultura viva e accessibile.
Un evento che ha saputo parlare molte lingue – quella delle parole, quella dei gesti, quella dei segni, quella dell'arte – ricordandoci che comunicare significa, prima di tutto, riconoscere l'umanità dell'altro.
La mostra "Capissce a mmé?" rimarrà visitabile fino al 16 Marzo 2026 presso il Centro Polifunzionale UniBa (ex Palazzo delle Poste) fino al [data]. Ingresso gratuito.
Per Info: www.serviziadeu.it | segreteria@serviziadeu.it

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