11.02.2017 17:16

VIAGGIARE ATTRAVERSO UN OBIETTIVO: UNA MOSTRA A OTRANTO CON STEVE MC CURRY, UN GENIO DELLA FOTOGRAFIA

 

Fotografia: una delle più efficaci e belle vie di espressione mai esistita . Permette di racchiudere tutta la realtà che vogliamo vedere in un solo e semplice scatto. Può far vedere tutto come può non far vedere niente. Al giorno d’oggi il lavoro del fotografo viene spesso sottovalutato perché si pensa che debba essere subordinato ad altri lavori come per esempio il giornalismo; ed ecco che da un giorno all’altro giornalisti che non hanno dimestichezza conuna macchina fotografica vengono placidamente definiti ‘giornalisti fotografi’ . Tuttavia non facciamo di tutta l’erba un fascio, mi riferisco in particolar modo a  coloro che, nel corso degli anni, dall’alto della loro esperienza hanno saputo trasformare  “un hobby” in una meravigliosa espressione artistica, creando fantastiche opere d’arte e trasformando le cose comuni in qualcosa di diverso, in qualcosa di singolare. E’ proprio questo, a mio parere, il compito del fotografo : cercare un attimo segreto da captare, diverso da tutti gli altri , semplice ma speciale , l’attimo prima e dopo del quale la foto non avrebbe alcun significato.

A questo proposito vorrei parlare di una persona che si è distinta in questo campo, riuscendo a superare tutti i suoi concorrenti e facendo del suo sogno un vero e proprio progetto di vita: Steve McCurry.  McCurry è un fotografo statunitense principalmente conosciuto per una foto : La ragazza afgana. Questa foto racchiude in sé molti valori che tutte le donne afgane vorrebbero esprimere : umanità, voglia di riscatto , voglia di sognare, voglia di avere gli stessi diritti di tutte le altre donne del mondo  ma allo stesso tempo paura , paura di studiare, paura di uscire di casa per prendere l’ acqua, paura di realizzare i propri sogni,  paura di vivere ma anche rabbia,  rabbia di essere considerata diversa, costretta per tutta la sua esistenza, fin da piccola , a coprirsi i suoi lunghi capelli neri  con un insignificante velo, il velo dell’ignoranza , lo stesso velo che afferma che l’uomo non è progredito  ma ha ancora ben molto da imparare. Rabbia di avere un destino segnato al quale è difficile sfuggire o imporsi .

Esistono ancora molte barriere fisiche e mentali che non siamo ancora in grado di abbattere, di eliminare. C’è ancora un altissimo e  consistente muro che ci nega di vedere l’orizzonte della vera bellezza umana che ci contraddistingue dagli altri esseri viventi e che allo stesso tempo  non ci permette di far parte  di quel piccolo grande angolo di paradiso che ci è stato  destinato. La paura , l’ignoranza , l’indifferenza, la violenza , l’egocentrismo sono le vere barriere umane che non ci permettono di vivere in pace e in comunione, ma solo di essere sempre in guerra, combattendo per un futuro astratto , un futuro in cui la è parola d’ordine è POTERE , un futuro dittatoriale , infelice,  terribile, privo di valori , un futuro che nessuno vorrebbe avere, destinato ad una fine. Con i suoi occhi di ghiaccio che ti penetrano nell’anima e nel cuore, lo sguardo spaventato ma allo stesso tempo forte e deciso , con la sua bellezza unica , la dodicenne è riuscita a conquistare la curiosità di persone in tutto il mondo ! Infatti oggi questo scatto è una delle icone della fotografia mondiale, tra le più riconosciute di sempre!

Ecco l’esempio lampante di cosa trasmette una foto : infinite emozioni differenti  rispetto alla soggettività di ciascuno di noi.

Con l’orgoglio nel cuore , grido al mondo che proprio nella mia regione, la Puglia, precisamente ad Otranto con circa un centinaio di foto è stata istituita recentemente la mostra fotografica di Steve che comprende varie tematiche quali : guerra, poesia, sofferenza, gioia , stupore ed infine ironia. Quello che McCurry vuole mettere in risalto con i suoi scatti è il contatto con alcune etnie con tradizioni e condizioni sociali completamente distanti dalle nostre , proponendoci un modello diverso di vita basato su altre aspettative.

E’ stata davvero un’ottima idea istituire questa mostra in Puglia in quanto molte volte quest’ultima non viene valorizzata per la sua bellezza che al contrario è unica e irripetibile proprio come le foto di McCurry.

Concludo con una citazione di una fotografa, Berenice Abbott, sul valore di una fotografia che racchiude quello che ho detto finora : “Una fotografia non è un dipinto , una poesia, una sinfonia, una danza. Non è solo una bella immagine, non un virtuosismo tecnico e nemmeno una semplice stampa di qualità. La fotografia non potrà mai crescere fino a quando imiterà le altre arti visive . Deve comunicare da sola, deve essere se stessa”.

Federica Zaccaro

                                                                               

 

 

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